Medicina di Montagna

Medicina di Montagna: tutto quello che c'è da sapere

Oggi parliamo di una branca della medicina poco conosciuta dalla maggior parte delle persone. Se vi diciamo medicina di montagna a cosa pensate? Questa disciplina si divide in diverse specialità che richiedono un’ulteriore preparazione oltre a quella già conseguita per fare il medico.

  • Medico di montagna: il medico di montagna è quello che si occupa di curare le persone che vivono in una località montana.
  • Medico d’emergenza: i pazienti di questo tipo di medico, saranno persone che riportano ferite e lesioni durante escursioni o sport più o meno estremi e persone colpite da un malore. In questo caso è importante prestare il primo soccorso, stabilizzando le condizioni del paziente fino all’arrivo in ospedale.
  • Elisoccorso: di solito l’elicottero viene impiegato quando il soccorso della persona risulta impossibile per i mezzi via terra, quando ad esempio si verifica un incidente durante una scalata o il trekking in vetta.
  • Medico di spedizione: questa è la disciplina che richiede un addestramento più rigoroso rispetto alle altre, in quanto verrà chiamato ad effettuare delle spedizioni per recuperare la persona o le persone in difficoltà. Prima d’iniziare una spedizione non va mai sottostimata la forma fisica e mentale, perché dovrà non solo affrontare lui stesso l’impresa ma coordinare altre persone, gestendo lo stress in condizioni anche estreme. Arrivato in loco, valuterà le condizioni del ferito, prestando le prime cure, che permettano il trasporto al primo centro attrezzato.

Sono stati istituiti dei corsi speciali per chi vuole avvicinarsi a questa disciplina, proprio perché oltre alle capacità mediche vanno acquisite altre competenze come l’alpinismo, nozioni di psicologia e doti di leadership. Il percorso di studi prevede oltre che a lezioni in classe anche l’addestramento sul campo, con simulazioni dei possibili eventi che potrebbero verificarsi. Ma non è tutto: questo tipo di scuola insegna il rispetto della montagna, che dovrebbe portare chiunque si avvicini a questi luoghi, a valutare il rischio dell’attività sportiva che sta andando a compire, onde evitare il sopraggiungere di situazioni di pericolo per se stesso e per gli altri.

Chirurgia Plastica e Estetica post Traumatica

Per chi si ritrova ad affrontare una delle situazioni sopra descritte, rimanendo vittima di un incidente in montagna , il tipo di lesione può essere varia. Nei casi più gravi può rendersi necessario la ricostruzione di una o più parti del corpo non solo a livello funzionale ma anche a livello estetico. Qui entra in scena la chirurgia plastica estetica post traumatica.

RICOSTRUZIONE DEGLI ARTI INFERIORI

Se ad esempio il nostro paziente ha riportato gravi danni agli arti inferiori sarà necessario che il chirurgo ortopedico e il chirurgo plastico intervengano in maniera combinata entro poche ore. Spesso in questi casi la chirurgia plastica viene sottovalutata , relegandola solo al mero intervento estetico, quando invece risulta determinante per il completo recupero della funzionalità dell’arto.

USTIONI

A seconda della gravità del problema si richiede il trattamento medico, chirurgico oppure la combinazione dei due. Come prima cosa, vanno limitati i danni sistemici e poi verrà esaminata la possibilità o meno di una cicatrizzazione naturale dell’ustione. Nel caso questa non sia possibile il chirurgo plastico si occuperà di studiare una strategia per limitare la presenza di cicatrici a guarigione avvenuta.

LESIONI FACCIALI

La parte meno protetta del nostro corpo è la faccia e può capitare che durante un’escursione in montagna si verifichi una caduta o un malore che porta il paziente a colpire il viso. I punti più fragili sono i tessuti molli e le fratture delle ossa di naso, zigomi e mandibola. Negli incidenti più gravi, capita che la rottura di queste ossa sia combinata e che quindi richieda degli interventi di ricostruzione maxillofacciale . Il suo compito è quello di ricostruire la parte di muscolo e di osso che interessa la masticazione per evitare problematiche future al paziente.

TERME E MONTAGNA

Bisogno di ritrovare il proprio equilibro psicofisico? La vacanza termale in montagna è stata pensata apposta per voi. Particolarmente indicata per chi ha problemi polmonari o respiratori, i trattamenti proposti nelle stazioni termali , di cui vi parleremo, potranno essere utilizzati da chi vuole ritrovare la giusta forma fisica e liberare la propria pelle da i segni dello stress e della frenesia della vita di tutti i giorni.

VAL D’AOSTA

La prima regione di cui ci occuperemo è la Val d’Aosta, piccola ma non per questo dotata di meno carattere rispetto alle altre colleghe montane. Il suo territorio offre tutto ciò che serve per divertirsi in alta montagna, mentre le sue stazioni termali (Saint Vincent e Prè St. Didier) sono conosciute per le piscine di acqua calda, che permettono immersioni che donano sollievo dai dolori muscolari e articolari e aiutano chi ha problemi circolatori.

PIEMONTE

Le terme del Piemonte offrono i trattamenti termali classici con ottime cure idropiniche con acque utilizzate per il trattamento di disturbi gastrointestinali. La zona è inoltre molto rinomata per la riabilitazione sportiva e per la rarissima antroterapia, cioè la sauna in grotta termale. Per aiutare ulteriormente il recupero del vigore mentale degli avventori sono stati creati dei percorsi di rilassamento olistici e ayurvedici. Gli impianti ultra moderni garantiscono i migliori trattamenti estetici per il ringiovanimento della cute.

TRENTINO ALTO ADIGE

Sede delle più sofisticate tecniche per quanto riguarda la salute, il Trentino viene frequentato da tutti gli amanti delle terme che puntano al rilassamento fisico e mentale. Particolarmente apprezzate le piscine termali esterne utilizzabili anche d’inverno, come nelle terme di Merano che rendono la permanenza estremamente scenografica. Per quanto riguarda invece i benefici delle cure idropiniche, Pejo è famosa per la sua acqua, che viene addirittura imbottigliata e commercializzata. Altre importanti località sono Levico e Vetriolo. Questa splendida regione da ovviamente il suo meglio in inverno dove la neve rende fruibili gli impianti e crea un’atmosfera magica ma non va sottovalutata in primavera quando il risvegliarsi della natura regala uno spettacolo di colori e profumi.

Ora che vi abbiamo dato tutti i dettagli sui benefici che potete trarre dalla vostra vacanza in montagna, non dovete far altro che scegliere la zona che più rispecchia le vostre esigenze e godervi la vostra vacanza.