Notiziario numero 6 - Dicembre 2002

Soccorso speleologico
  di Roberto Buccelli
Coordinatore Nazionale Commissione Medica Speleo del CNSAS

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) vanta da sempre la peculiarità di fornire un soccorso tecnico medicalizzato, fondamentale in caso di infortuni in esterno, ma ancor più importante per riportare in superficie uno speleologo feritosi in grotta.
La Commissione Medica Speleo (Comed Speleo) nasce a Trieste nel 1984, per uniformare in ambito nazionale tecniche e materiali medici impiegati negli interventi di recupero di infortunati in grotta.
La Comed Speleo ha ricoperto da sempre un duplice ruolo: operativo e tecnico/formativo.
E' una Commissione operativa perché partecipa attivamente, per tramite del suo Coordinatore Nazionale, alle operazioni di recupero di un infortunato in grotta, inviando medici al delegato responsabile della manovra e fornendo eventuali materiali sanitari.
Il recupero di un traumatizzato in una cavità sotterranea comporta sempre l'utilizzo di tecniche particolari da parte di personale altamente specializzato, addestrato e abituato a lavorare in tali ambienti, come i volontari del CNSAS Speleo; i tempi di recupero sono sempre di molte ore se non addirittura di giorni a seconda della profondità e complessità della cavità e per questo motivo è necessario provvedere alla medicalizzazione del ferito in grotta. Per far ciò la Commissione dispone di attrezzature mediche diagnostico/terapeutiche adatte sia all'uso che soprattutto al trasporto in tali ambienti. Sul luogo dell'incidente viene allestito un campo per rendere più confortevole la permanenza di ferito e tecnici ed impostata l'assistenza medica che verrà proseguita per tutto il periodo del recupero. Il medico presente sull'infortunato rimane in costante collegamento con un medico all'esterno, tramite linea telefonica stesa dai soccorritori, per una condivisione degli interventi medici e per la richiesta di farmaci o presidi sanitari che si rendessero necessari.
Il fine tecnico/formativo della Commissione si concretizza nell'uniformare i materiali sanitari in dotazione alle delegazioni, nonché aggiornare i volontari medici speleo, provenienti dalle più svariate realtà professionali, su tematiche legate all'emergenza in grotta sia con giornate di aggiornamento specifico organizzate dalla Comed Speleo stessa, sia con la partecipazione a corsi inerenti l'urgenza/emergenza organizzati da strutture accreditate.
La legge 74 del 21/3/2001 ha previsto, all'interno del CNSAS, l'istituzione, tra le altre, della "Scuola nazionale medici per emergenza ad alto rischio nell'ambiente ipogeo" che ufficializza e valorizza la formazione dei propri sanitari che è stata da sempre primario impegno della Comed Speleo.
La Comed Speleo inoltre partecipa alla formazione dei tecnici CNSAS Speleo, fornendo loro le nozioni sanitarie di base, e adattate all'ambiente, necessarie per un primo approccio ad un ferito in grotta e per una migliore esecuzione delle manovre di recupero. A questo scopo, oltre agli abituali interventi delle delegazioni, è stato costituito, nel febbraio 2001 da alcuni medici della Commissione, il "Centro formazione BLS - Comed Speleo" per l'insegnamento e la certificazione dei volontari sulle manovre rianimatorie di base, secondo i protocolli internazionali dell'Italian Resuscitation Council (IRC).