Notiziario numero 6 - Dicembre 2002

Presentazione

Molte volte prima di un evento importante, ci costruiamo un’immagine, ci creiamo un’aspettativa. Il Congresso di Selva, primo congresso della Società Italiana di Medicina di Montagna, era un evento importante per il Direttivo e per il Comitato Scientifico. Importante non solo come evento in sé, poiché era la prima occasione di impegno coordinato della Società, ma anche per il complesso lavoro preparatorio che ci ha coinvolto. La Valgardena si preannunciava come una cornice ideale. Settembre un mese perfetto. L’immagine era quindi pronta. Se il tempo è stato decisamente al di sotto delle aspettative e freddo e pioggerella hanno continuamente ricordato ai meno previdenti (come me) le più elementari regole dell’andar per monti (avere sempre qualcosa in più per coprirsi), tutto il resto ha corrisposto alla immagine ideale.
Innanzitutto la collaborazione con i medici sportivi: il gruppo di Bolzano, coordinato da Sandra Frizzera, che ha saputo svolgere con grande cordialità un non sempre facile compito di mediazione non solo linguistica ed i colleghi tedeschi, con cui, dopo qualche momento di incertezza, siamo riusciti a creare un intento di obiettivi. Il supporto logistico, organizzativo e finanziario della Provincia Autonoma di Bolzano e dell’Azienda di Soggiorno di Selva è stato fondamentale, come tutti i partecipanti hanno potuto osservare.
L’aspetto scientifico è stato all’altezza delle aspettative ed abbiamo deciso di pubblicare in questo numero del Notiziario i riassunti di alcune relazioni, tratti dal volume degli abstracts, programmando per il prossimo numero la traduzione in italiano di quelli pubblicati in lingua tedesca.
La partecipazione dei soci, circa una cinquantina, attenta e propositiva mi ha dato finalmente la sensazione che la società esiste ed è viva.
La fondazione della SIMeM in un certo senso era stata una scommessa: la medicina di montagna è un argomento di nicchia e ciascuno di noi ha la sua professione ed i suoi impegni di lavoro da seguire. In questi tre anni abbiamo innanzitutto cercato di organizzare, per usare un termine attuale, i “livelli minimi”: il notiziario, il sito web, la segreteria organizzativa. Adesso dobbiamo cercare di farci conoscere di più e di muoverci di più sul piano delle iniziative. Dopo Selva sappiamo comunque di poter contare su un buon numero di medici appassionati che con commenti, suggerimenti, critiche e proposte può costituire un gruppo di lavoro attivo.
Il Direttivo si dovrà quindi anche impegnare a coordinare le eventuali iniziative e proposte.
Come già sapete, alcuni componenti del Direttivo hanno lasciato la carica, altri sono subentrati. Ringraziamo tutti voi per la fiducia dimostrata nel nominarci.
Voglio chiudere salutando Aurelio Tommasi, Ugo Vacca, Paolo Tognato e Renato Misischi e dando il benvenuto ad Oriana Pecchio, Renata Biasin, Giuseppe Fiorenzano e Camillo Di Giulio.
Buon Lavoro a tutti.

Il Presidente
Annalisa Cogo